Il territorio della Franciacorta

La Franciacorta è una zona collinare situata tra Brescia e l’estremità meridionale del Lago d’Iseo.

È rinomata sia per la dolcezza del paesaggio, sia per la produzione di vini. È una delle due zone italiane a vocazione spumanticola. La produzione e commercializzazione di bollicine è andata assumendo un’importanza sempre maggiore negli utimi anni, tanto da fregiarsi del marchio Docg.
Il nome “Franciacorta” è pertanto diventato ultimamente sinonimo di vino spumante Docg prodotto nei numerosi vigneti della zona e conosciuto in tutto il mondo per l’altissima qualità raggiunta.
Dal luglio 2008, con la pubblicazione dei nuovi disciplinari, la denominazione “Terre di Franciacorta DOC” è stato sostituito con “Curtefranca”.

TERRITORIO

La Franciacorta comprende un territorio che si estende sulla superficie dei seguenti comuni, tutti situati in provincia di Brescia: Adro, Brescia, Capriolo, Cazzago San Martino, Cellatica, Coccaglio, Cologne, Corte Franca, Erbusco, Gussago, Iseo, Monticelli Brusati, Ome, Paderno Franciacorta, Palazzolo sull’Oglio, Paratico, Passirano, Provaglio d’Iseo, Rodengo-Saiano, Rovato.

Il territorio per lo più collinare e anticamente cosparso di boschi è stato ultimamente trasformato con l’impianto di numerosi vigneti che ne caratterizzano la peculiarità. Gli enti locali sono impegnati a salvaguardarne l’aspetto paesaggistico e conservativo sia dal lato fisico che dal punto di vista storico-culturale: numerose infatti le testimonianze architettoniche dell’antichità (monasteri, chiese, abbazie, ville e castelli dell’epoca medioevale).

Al confine meridionale della Franciacorta è stituato il Monte Orfano, di chiara origine morenica, che raggiunge 451 m di altezza massima.

ORIGINE DEL NOME

L’origine del termine Franciacorta deriva da “curtes francae”, cioè quelle piccole comunità di monaci benedettini insediate nell’Alto Medioevo in zona collinare vicino al Lago d’Iseo che erano esentate dal pagamento dei dazi, ai Signori e al vescovo, per il trasporto ed il commercio delle loro merci in altri Stati o possedimenti, poiché i frati erano dediti alla bonifica dei territori assegnati e istruivano i contadini alla coltivazione dei campi. Infatti le “curtes” erano i principali centri di commercio dell’epoca.

VITICULTURA ANTICA

Sulle colline della Franciacorta la vite è stata impiantata fin dalle epoche più remote. Ne sono una prova i rinvenimenti di vinaccioli di epoca preistorica e materiale archeologico rinvenuto un po’ su tutta la zona oltre alle diverse testimonianze di autori classici, da Plinio a Columella a Virgilio e sappiamo anche dei popoli che si stanziarono nella Franciacorta e che conosciamo anche attraverso testimonianze storiografiche: i galli Cenomani, i Romani, i Longobardi. Eccezionale è il reperto archeologico rappresentato da un grandioso architrave di tempio che, proveniente da Erbusco, fu portato a Brescia e ora è murato a vista nella facciata del palazzo del Monte di Pietà della Loggia.

VITICULTURA MODERNA

Pur vantando una lunga storia, il nuovo corso della vitivinicoltura della Franciacorta inizia a tutti gli effetti al principio degli anni ’60 con la nascita delle prime cantine. Sul finire degli anni Settanta l’enologia italiana visse una fase di grande fermento e in Franciacorta diversi imprenditori investirono e puntarono sulla coltivazione della vigna. Da lì la crescita è stata rapidissima fino ad arrivare all’odierna Franciacorta, considerata da molti l’unica area italiana di produzione di bollicine che ha raggiunto livelli tranquillamente paragonabili a quelli della Champagne francese.

OME: IL COMUNE E LA SUA STORIA (© Comune di Ome)

Il Paese si estende su di una superficie di 9,96 Kmq. ed è situato a 242 metri di altitudine sul livello del mare. E’ posto a 15 Km da Brescia, in Franciacorta, nella conca delimitata dai Comuni di Monticelli Brusati, Rodengo Saiano, Gussago, Polaveno e Brione.
Le origini sono pre-romane, ma rimangono però soltanto indizi degli insediamenti tardo-romani. Il toponimo di Ome deriverebbe da Home o Hometum, un termine germanico che significa “casa di pietra”, qui abbondanti, quando prevalevano invece quelle di legno. Il nome trova quindi sua origine nella lingua parlata delle popolazioni celtiche giunte in Franciacorta. Ome, circondato da monti boscosi e colli con vigneti e oliveti delimitanti un’ampia conca attraversata dai torrenti Gandovere e Martignago, è diviso in contrade, case sparse, con toponimi anche preistorici come Fus, Nas, Ertina, Valle, Martignago, Borbone. Varie contrade del paese hanno conservato un pittoresco aspetto medioevale. Ome e le sue contrade sono ricordati in numerosi documenti al monastero Cluniacense di San Nicola di Rodengo a partire dal secolo XII.

In località Valle, attraversata da una strada molto antica che collegava la Franciacorta con la Valtrompia, sono visibili elementi architettonici medievali e affreschi sulle pareti delle case, raffiguranti santi protettori dei viandanti.

Così pure nelle contrade di Martignago e Cerezzata ci sono abitazioni in pietra a vista di chiaro impatto medievale e l’antica sede del Torcolo.

In località “Grotta” è funzionante il Maglio già Averoldi, ora di proprietà comunale, antico e importante cimelio dell’artigianato (detto anche dei “brusafer”) che creava strumenti di lavoro, arredi, sculture dal ferro rovente. Interessanti alcuni palazzi del 500 – 800 con porticati e logge. La chiesa Parrocchiale dedicata a Santo Stefano è lo sviluppo secentesco di una chiesa romanica più piccola di un’altra chiesa del 400. Al suo interno importanti opere d’arte di A. Fantoni: l’organo, l’altare della Scola del Santisimo elecantorie (1734); il presbiterio con l’altare maggiore nati dalla collaborazione tra A. Fantoni e Baroncini. L’altare del Santissimo Rosario (Pala del Cossali 1597) e quello delle reliquie sono dei boscai.
In località Cerezzata sorge il quattrocentesco Santuario della Madonna dell’Avello con importanti affreschi del primo 500.

In località S. Michele la chiesa omonima le cui origini si rifanno alla presenza longobarda.

Nella contrada Valle sorge la chiesa Diaconale di San Lorenzo a testimonianza di un importante punto di incontro tra la Valle di Ome e la Valle Trompia e Val Camonica.

Ome oggi è importante dal punto di vista turistico per lo splendido paesaggio e per la presenza delle Terme che utilizzano una sorgente di acqua con proprietà curative già note da oltre un secolo.

Importante anche la presenza della modernissima clinica di San Rocco di Franciacorta che si trova in località Fonte.

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