L’azienda agricola La Costa di Ome sorge sul crinale che separa la vallata di Ome da Valzina ed il suo nome ha origine dalla località in cui si trova sia la cantina che i vigneti ovvero La Costa; nasce nel 2001 per la volontà di mantenere vivo il ricordo del nonno Bigio Papì (Luigi) che amava passare le giornate nel suo vigneto avendo cura delle vigne ed utilizzando il meno possibile prodotti chimici; Bigio Papì con la famiglia erano approdati alla Costa dopo aver peregrinato per le varie contrade di Ome (Martignago, San Michele, il Pianello poiché lavorava i campi dei suoi padroni) e qui, appena dopo la guerra, costruì nella vecchia cantina delle botti di cemento per far sì che il vino si mantenesse intatto per più tempo rispetto a quando veniva messo nelle botti di legno e poi cominciò a vendere il vino in damigiana; la clientela cresceva sempre più così si decise di acquistare altri terreni intorno alla Costa.
Ad un certo punto ci fu la rottura, la fine della piccola viticoltura, il decollo delle dop e poi delle doc e docg con le rigidissime norme sanitarie, la complicata burocrazia e tutto andò in fumo o meglio quasi tutto perché i terreni rimasero.
Da qui nel 2001 l’idea di Gianpaolo figlio di Bigio di ricominciare una nuova sfida, prima insieme alla moglie Giovanna e successivamento col genero Paolo e la figlia Elena (titolare della cantina), ovvero costruire La Costa di Ome, una cantina scavata nella roccia, ci sono voluti mesi per poterla costruire poiché i normali escavatori non riuscivano a rompere le rocce, ma alla fine è stata completata.
La Costa di Ome è quindi gestita a livello familiare e, poiché i terreni sorgono su una collina con sole dall’alba al tramonto, rocce calcaree coperte d’argilla, brezza costante, panorami mozzafiato fino agli Appennini nelle giornate nitide, è stato scelto di produrre vino da agricoltura biologica.
Attualmente sono 0.5 gli ettari coltivati a uliveto e 3 quelli coltivati a vigneto; infatti per poter produrre il Terre di Franciacorta doc o Curtefranca doc e il Franciacorta docg c’è la necessità di coltivare vari tipi di uve: nebbiolo, cabernet, barbera, merlot ed infine chardonnay.
La produzione è limitata, sia per la resa dei vigneti , considerata la localizzazione collinare che per i limiti imposti dai disciplinari e dall’agricoltura biologica.
L’esordio nel 2005 è stato col Terre di Franciacorta rosso doc 2005 e, nel dicembre del 2007 dopo i canonici 18 mesi sui lieviti, il primo Franciacorta Brut 2005, partendo da una produzione di circa 8.000 bottiglie, ora arriva a quasi 12.000 bottiglie in totale.
Per la produzione delle varie tipologie di vini l’azienda si avvale del supporto dell’enologo dottor Cesare Ferrari molto rinomato in Franciacorta.
L’idea è quella di aumentare la gamma di prodotti da agricoltura biologica mantenendo sempre piccole le quantità per poter avere prodotti di buon livello.
Attualmente i prodotti commercializzati sono:
Prosimi ad entrare in commercio saranno:
Per una piccola realtà come questa è necessaria anche una piccola rete di vendita ed è per questo che l’azienda ha optato per la vendita diretta in cantina.
La Costa di Ome punta all'agricoltura biologica come espressione della continua ricerca dell'eccellenza qualitativa. E' proprio questo il motivo per cui ha richiesto ed ottenuto la certificazione da parte di SIDEL SpA, una società di servizi la cui attività è rivolta all'assistenza ad aziende e privati in tema di sicurezza, igiene del lavoro, protezione ambientale, protezione civile, qualità, certificazione e progettazione civile e tecnica di ambienti ed impianti.
In particolare La Costa di Ome è in possesso della Certificazione Agricoltura Biologica rilasciata da SIDELCAB, organismo riconosciuto come "Organismo di Controllo in Agricoltura Biologica" con Decreto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali del 24/09/2009 (G.U._n. 236 del 10/10/2009), ed autorizzata - ai sensi dell'art. 3 commi nn. 2 e 3 del D.Lgs. 220/95.- ad "esercitare l'attività di controllo sugli operatori che producono, preparano, immagazzinano o importano da un paese terzo prodotti biologici o che immettono tali prodotti sul mercato, con codice IT_SDL".
SIDELCAB Organismo di Certificazione, ha ottenuto inoltre l’accreditamento per la certificazione di prodotto (PRD), ai sensi della Norma UNI CEI EN 45011:1999, per il seguente schema: - Regolamento (CE) n° 834/2007 e successivi regolamenti di applicazione relativi alla produzione biologica e all’etichettatura per le seguenti categorie di prodotti;
- vegetale ed animali;
- alimenti e mangimi trasformati.
La Certificazione SIDEL CAB garantisce l'imparzialità e l'obiettività sulla certificazione, garantita da una struttura aziendale decisamente distante dagli interessati oggetto delle certificazioni e dal Comitato di Valutazione e certificazione, organo costituito da componenti che assicurano un equilibrio degli interessi. La certificazione viene eseguita da personale ispettivo adeguatamente selezionato, formato e qualificato.
Clicca per visualizzare il REGOLAMENTO (CE) N. 889/2008 DELLA COMMISSIONE EUROPEA del 5 settembre 2008 recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio relativo alla produzione biologica e all'etichettatura dei prodotti biologici, per quanto riguarda la produzione biologica, l'etichettatura e i controlli
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L’agricoltura biologica definisce un metodo di produzione che tiene conto di tutte quelle forme di coltivazione ed allevamento che tendono a valorizzare e conservare i sistemi biologici produttivi, senza il ricorso a prodotti chimici di sintesi, svolgendo una funzione di tutela dell’ambiente e la conservazione dello spazio rurale, utilizzando nel miglior modo possibile le energie rinnovabili e valorizzando le risorse territoriali, ambientali e naturali. In particolare, l'agricoltura biologica:







